mercoledì 6 gennaio 2021

STEP 28 - LA SINTESI FINALE

Il tonometro Schiøtz è stato il primo strumento considerato realmente affidabile per misurare la pressione intraoculare dei pazienti. Essendo uno strumento del campo medico, solo personale formato ed autorizzato può eseguire l'operazione, seguendo delle rigide normative.

Si tratta di un tonometro ad indentazione, più affidabile e di facile utilizzo rispetto ad altri tonometri di più recente concezione, come ad esempio il tonometro Goldmann ed il tonometro Pascal. L'unica accortezza importante che riguarda lo strumento è che la misurazione dipende molto dallo spessore della cornea e da come questa resista all'indentazione. Anche dal punto di vista costruttivo il tonometro è più semplice ed economico rispetto ad altre soluzioni e questo ha contribuito ad una rapida diffusione dello stesso. 

Inizialmente, il tonometro Schiøtz fu realizzato nell'officina elettrica di N. Jacobsen a Pilestredet. Al momento invece, la più nota azienda produttrice dello strumento è la Sklar, azienda statunitense che ancora al giorno d'oggi permette di acquistare un tonometro Schiotz in acciaio inox, materiale che garantisce resistenza e durata nel tempo. 

La sua invenzione nel 1905 ha permesso di effettuare analisi più approfondite dei disturbi dell'occhio ed ha migliorato l'accuratezza delle diagnosi nel campo dell'oftalmologia, come nel caso del glaucoma, patologia che, se non trattata, porta spesso alla cecità. Tuttavia le più approfondite analisi, possibili proprio grazie al tonometro Schiøtz, hanno contribuito a sfatare il mito secondo il quale ci fosse una diretta correlazione causa-effetto tra pressione intraoculare e glaucoma.

Il suo inventore, Hjalmar August Schiøtz, non brevettò mai lo strumento. Su questo fatto sono presenti però fonti contrastanti: alcuni sostengono che Schiøtz avesse provato a brevettarlo, ma senza successo, senza però specificare il motivo; al contrario Otto Johansen nella sua biografia "Hjalmar Schiøtz – vitenskapsmannen, øyelegen, mennesket" scrisse che il professor Schiøtz non provò neanche a brevettare il suo strumento, perchè non interessato ai guadagni. Sempre nella biografia si narra che il dottore tentò un'impresa di calibrazione personale di tutti i tonometri che venivano prodotti in Europa. Quando questa impresa fallì, a causa della grande diffusione dello strumento, egli se ne rammaricò molto. 

Lo strumento è largamente diffuso, ma non facilmente riconoscibile. Inoltre, la pratica che ne coinvolge l'utilizzo è per molte persone un contenuto sensibile, per questo motivo non è direttamente presente nei fumetti e nei simboli, sebbene in questi siano presenti altri tipi di tonometri. 

La pratica della tonometria nel campo dell'oftalmologia è sempre più diffusa ed anche le ricerche legate al glaucoma ed alla pressione intraoculare sono in aumento, come testimonia il maggior utilizzo di quei termini secondo questi grafici. Infatti, dopo un iniziale affinamento dello stesso tonometro Schiøtz nella seconda metà del ventesimo secolo, come testimonia il tonometro mostrato al fondo di questo post, la tonometria è stata soggetta ad una seconda grande crescita grazie all'avvento dei tonometri digitali

Inoltre, il glaucoma è una patologia che si evita solo con la prevenzione, per questo motivo ho immaginato che il tonometro potesse essere utilizzato in una campagna di prevenzione. Altri tipi di tonometro sono presenti in film cinematografici, sempre allo scopo di sensibilizzare gli spettatori a questa patologia. 

I concetti legati al tonometro Schiøtz sono organizzati in un abbecedario ed in una mappa concettuale, in modo da poter rendere più fruibile la consultazione del blog su questo strumento, dal funzionamento relativamente semplice ma che ha reso possibili grandi progressi nel campo dell'oftalmologia

STEP 27 - LA MAPPA CONCETTUALE

(Si prega di cliccare sull'immagine se si hanno difficoltà di visualizzazione)

martedì 5 gennaio 2021

STEP 26 - LA CHIMICA E GLI STRUMENTI SCIENTIFICI

Ci sono almeno 3 aspetti che si possono analizzare approfondendo la chimica del tonometro Schiotz:

- Il primo riguarda la chimica della composizione del materiale dello strumento. Si tratta di acciaio inossidabile, tema già affrontato in un precedente post

- Il secondo tema riguarda la chimica dei disinfettanti utilizzati per disinfettare lo strumento prima della misurazione. Secondo il documento del servizio sanitario regionale dell'Emilia Romagna i possibili metodi di disinfezione dello strumento e il tempo per il quale devono essere mantenuti sono descritti a pagina 76:

Di questi il più utilizzato è una soluzione diluita di perossido di idrogeno, anche detto acqua ossigenata, la sua formula chimica è H2O2. E' molto importante rispettare la concentrazione del 3%, fondamentale per non irritare l'occhio del paziente effettuando la misurazione.

- Il terzo tema riguarda la Proximetacaina, ovvero l'anestetico più comunemente utilizzato per "addormentare" l'occhio del paziente prima di effettuare la misurazione. Trovo l'utilizzo di questo farmaco particolarmente interessante: si pensi che il meccanismo attraverso il quale questa molecola inibisce le membrane neuronali (e che quindi la rende anestetizzante) è tutt'ora sconosciuto!

Ecco la rappresentazione bidimensionale di una molecola di Proximetacaina:

lunedì 4 gennaio 2021

STEP 25 - COSE PERSONALI

Nella mia esperienza personale l'oggetto che ha segnato la mia conoscenza nel passato (memento) è il trenino Lima di mio padre:

Sebbene nei vari regali di natale della mia infanzia abbia ricevuto svariati trenini Lima con i quali ho passato più tempo, quel giocattolo (se si può parlare di giocattolo, visto che in realtà è un oggetto di modellismo) ha segnato particolarmente la mia infanzia. Il motivo è che quando mio padre mi ha permesso di giocarci quel trenino non funzionava più . Avevo 11 anni, l'ho portato sulla mia scrivania ed ho rimosso la carrozzeria che copriva la parte motrice del treno, svitando delle piccole viti. Ho subito notato un filo scollegato e con del nastro isolante l'ho riparato. Quando ho dato corrente al circuito ed il trenino è partito, ho provato una soddisfazione che non riesco a descrivere.

Quella sensazione torna tutte le volte che, come ho fatto adesso per realizzare la fotografia, metto le mani su quel trenino:

So che corro il rischio di apparire scontato, ma l'oggetto-strumento del mio fare nel presente (utensile) è senza dubbio il mio portatile: Microsoft Surface Book 2. 

E' un mezzo con delle potenzialità enormi, perchè si tratta di un portatile che permette di scollegare il monitor dalla tastiera e diventare una tavoletta grafica. Con l'avvento della didattica a distanza, passo dalle 8 alle 10 ore al giorno utilizzando questo portatile. 

L'oggetto feticcio in cui io ripongo una funzione magica di previsione/progetto di futuro è la mia agenda:

Ho iniziato ad utilizzarla da appena due mesi, ma è già diventata il mio riferimento per progettare, programmare e prevedere le mie attività nei giorni e nei mesi che verranno. Mi sono già reso conto che non si tratta di una previsione certa: tutt'altro. La maggior parte delle volte i miei progetti non si realizzano a causa di imprevisti e forse questo mi insegnerà a pianificare meglio. 

STEP 24 - LE PAROLE NELLA STORIA

Usando il sito Books Ngram Viewer ho tracciato alcuni grafici storici che riguardano parole attinenti al tonometro Schiøtz:

(si prega di cliccare sull'immagine se si hanno difficoltà di visualizzazione)

Ecco il grafico relativo a “Schiøtz tonometer”, la traduzione inglese di tonometro Schiøtz. Come si può vedere, dalla presentazione ufficiale dello strumento nel 1905, sono stati necessari 5 anni perché si trovino le prime tracce della parola con questo motore di ricerca. Suppongo che ciò sia dovuto al fatto che è stato necessario quel periodo di tempo perché lo strumento diventasse largamente diffuso.

Inoltre, con l’avvento delle versioni migliorate nella seconda metà del 1900 ed in particolare con la nascita dell’azienda Sklar, è possibile rilevare un enorme aumento dell’utilizzo della parola. 


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In questo grafico invece l’andamento della traduzione inglese di “pressione intraoculare”. In questo caso è possibile vedere che l’oftalmologia si era già occupata questo particolare aspetto dell’occhio prima del 1900. 
Anche in questo caso però solo dopo la metà del 1900, con l’affinamento del tonometro Schiotz, l’invenzione di altri tonometri (come il tonometro Goldmann, proprio nel 1950) e l’invenzione di altri strumenti di diagnostica molto importanti che riguardano l’oftalmologia l’utilizzo della parola è aumentato esponenzialmente. 

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Ecco infatti come anche la parola oftalmologia (o oculistica) abbia visto il suo maggior impiego nella seconda metà del 1900.


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La parola “glaucoma” segue invece un percorso leggermente diverso. Sebbene sia anche in questo caso presente una grossa crescita nello stesso periodo delle parole precedenti, la parola è utilizzata molto anche prima del 1900. Ciò è dovuto al fatto che la questa patologia, considerata principale causa della cecità nel mondo, fu studiata sin dall’era della grecia classica, nel 460 a.C. Infatti la parola stessa "glaucoma" ha origine greca (γλαύκωμα).

Tuttavia, la migliorata capacità diagnostica acquisita dagli oftalmologi nella seconda metà del 1800, data per esempio dall’invenzione dell’oftalmometro nel 1880, permise di trattare e studiare meglio il glaucoma. Ciò spiega il maggior utilizzo della parola in quel periodo.

sabato 2 gennaio 2021

STEP 23 - LA NORMATIVA

UNI EN ISO 15004-1:2009:  Strumenti oftalmici - Requisiti fondamentali e metodi di prova - Parte 1: Requisiti generali applicabili a tutti gli strumenti oftalmici. La norma specifica i requisiti fondamentali per gli strumenti oftalmici non invasivi, attivi e non attivi.

UNI EN ISO 8612:2009: Strumenti oftalmici - Tonometri. La norma specifica i requisiti minimi per i tonometri ad uso clinico e destinati a misurare la pressione intraoculare.

Sono inoltre presenti moltissime normative sanitarie che regolano l'utilizzo del tonometro Schiøtz. Ne cito una per tutte: la normativa regionale dell'Emilia Romagna.

Fonte: http://store.uni.com/catalogo/

mercoledì 30 dicembre 2020

STEP 22 - UN MANUALE D'USO

Modalità operative per effettuare la misurazione della pressione intraoculare con tonometro Schiøtz:

1. L'operazione deve essere effettuata in un ambiente il più sterile possibile;

2. Posizionare il paziente in posizione supina, con la testa appoggiata guardando verso l'alto;

3. Somministrare l'anestesia all'occhio del paziente (sotto forma di gocce);

4. Aspettare che l'anestesia faccia effetto;

5. Disinfettare accuratamente il tonometro, indossare i guanti.

6. Posizionare il peso più leggero tra quelli a disposizione nel tonometro: i pesi si posizionano sul pistone (vedi STEP 3 - IL GLOSSARIO).

7. Posizionare il pianale di misurazione sulla cornea del paziente, come illustrato in figura. E' di centrale importanza che le dita dell'operatore non influenzino la forza esercitata dal tonometro sull'occhio. La mano dell'operatore serve solo a tenere in posizione il tonometro;

8. Leggere il valore indicato sulla scala dall'ago;

9. Se il valore è fuori scala (altamente probabile con il peso più leggero), ripetere i punti 7 e 8, con pesi sempre più grandi;

10. Quando, con un determinato peso sul tonometro, l'ago indica un valore non fuori scala, ripetere la misurazione (punti 7 ed 8) con quel peso altre 2 volte per confermare la misura;

11. Confrontare il valore misurato con il relativo valore di pressione intraoculare tabulato associato al peso con il quale si è effettuata l'ultima misura. Le tabelle sono di questo tipo:

Per ogni "scale reading" ovvero "valore sulla scala" è associato un valore di pressione intraoculare "mean" ed un "range" di incertezza, a seconda del peso o "plunger load" utilizzato nella misura (in questo caso tra 5.5, 7.5 o 10 grammi).

Fonti immagini: https://link.springer.comhttps://www.semanticscholar.org/

Le modalità operative sono inoltre ben illustrate in questo video in inglese: https://www.youtube.com/

martedì 29 dicembre 2020

STEP 21 - NEI FUMETTI

Fonte immagine: https://www.cartooncollections.com

Autore: James Stevenson

Collezione: sito internet "Cartoon collections"

ID identificativo della vignetta nel sito: CC36085

La vignetta mostra un oculista che dopo la visita comunica alla signora che ha "gli occhi di rugiada". La traduzione letterale in italiano è priva di significato, ma in inglese con "dewy-eyed" si indica una persona caratterizzata da un innocenza infantile, che guarda il mondo con gli occhi di un bambino.

Lo strumento in mezzo ai due personaggi, posto più vicino all'oculista è un tonometro digitale di tipo Goldmann.

STEP 20 - IL MARCHIO

Il marchio che più è associato al tonometro Schiøtz è Sklar.

E' un azienda produttrice di strumenti chirurgici. Nella seconda metà del 1900 era la maggiore produttrice di tonometr Schiøtz. E' un azienda statunitense, fondata nel 1969. 
Sito internet: https://www.sklarcorp.com/

Ecco alcuni esempi di articoli che l'azienda produceva in passato e che sono dei veri e propri articoli di antiquariato che riguardano l'oftalmologia:

Notare sulla scatola molto ben visibile il marchio di allora dell'azienda, ora rinnovato.

Link per acquistare questo tonometro Vintage: https://www.ebay.it/itm/Sklar-Schiotz-Tonometer90

L'azienda produceva anche degli apparecchi per disinfettare i tonometri compatibili con la tecnologia della luce ultravioletta:

 

Link: https://www.dotmed.com/listing/sterilizer

Inoltre è ancora possibile acquistare un tonometro Schiøtz nuovo dall'azienda:

Link: https://www.sklarcorp.com/ophthalmic/tonometers/schiotz-original-tonometer

domenica 27 dicembre 2020

STEP 19 - L'ABBECEDARIO

Ago: è la parte in movimento dello strumento che indica sulla scala i valori della misurazione.

Brevetto: il mancato brevetto del tonometro Schiøtz aprì le porte a molte contraffazioni.

Contatto: il tonometro Schiøtz è un tonometro a contatto, in quando lo strumento entra direttamente a contatto con l’occhio del paziente.

Diagnosi: il tonometro è utile a diagnosticare delle patologie legate ad una pressione intraoculare anomala.

Elettronico: il tonometro Schiøtz negli ultimi 40 anni è stato sostituito da dei nuovi tonometri elettronico, più sofisticati e precisi, come il tonometro Pascal. 

Ferro: elemento principale presente nei tonometri Schiøtz. L’acciaio inox di cui sono composti è infatti una lega ferro-carbonio, con aggiunta una percentuale di cromo.

Glaucoma: un valore di pressione intraoculare troppo alto può portare ad un più rapido avanzamento di questa patologia.

Hjalmar August Schiøtz: fu l’inventore del tonometro Schiøtz.

Indentazione: il tonometro Schiøtz è detto “a indentazione”, in quanto il “pianale di prova” dello strumento deforma la superficie dell’occhio del paziente.

Lovett Joseph: regista e produttore del film “Going blind” del 2010, che tratta la cecità, il glaucoma e nel quale si fa riferimento alla tonometria.

Misura: il tonometro misura la pressione intraoculare.

NOK: codice ISO per indicare la corona norvegese. Nei primi anni il tonometro Schiøtz veniva venduto a 45 NOK.

Oftalmologia: è la branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi, riabilitazione e terapia sia medica che chirurgica delle malattie dell'apparato visivo. Comprende la tonometria.

Proximetacaina: anestetico utilizzato per anestetizzare l'occhio prima di effettuare la misurazione

Qualità: i tonometri che non venivano prodotti sotto il controllo diretto del professor Schiøtz, potevano essere inviati al suo studio dove venivano analizzati e, se conformi, ricevevano un certificato di taratura e qualità.

Resistenza: la resistenza alla deformazione della cornea, che può essere di spessori diversi, è un fattore di cui bisogna tenere considerazione quando si effettua la misurazione.

Sklar: è stata la principale azienda produttrice di tonometri Schiøtz nella seconda metà del secolo scorso. 

Tonometria: tecnica che permette di misurare la pressione intraoculare utilizzando uno strumento detto tonometro.

Ultravioletti: la stessa azienda nota per essere stata la maggior produttrice di tonometri Schiøtz produce anche un apparecchio che sterilizza i tonometri. Il principio di funzionamento si basa sull'utilizzo di luci (prevalentemente ultraviolette, molto energetiche) per distruggere le molecole organiche sulla parte dello strumento che entra a contatto con l'occhio del paziente.

Vienna: il professor Schiøtz studiò oftalmologia a Vienna, nel 1878.

Zigrinatura: la parte de supporto del tonometro che viene impugnata dall’operatore presenta una zigrinatura per evitare che lo strumento scivoli durante la misurazione.

sabato 26 dicembre 2020

STEP 18 - IL FRANCOBOLLO

Il francobollo è stato emesso nel 1976.

Nell'immagine non si fa riferimento diretto al tonometro Schiotz, ma è rappresentato Jose Rizal (1861 - 1896), filosofo ed oftalmologo filippino. Nella figura egli sta visitando sua madre. Fu uno dei primi oftalmologi sudamericani a capire la relazione tra pressione intraoculare e glaucoma, infatti la scritta posta sotto la figura recita "la prevenzione evita la cecità".

Il francobollo faceva parte di una interessante raccolta di francobolli sulla storia dell'oftalmologia.

mercoledì 23 dicembre 2020

STEP 17 - I BREVETTI

Il tonometro Schiøtz non fu mai brevettato dal suo inventore, infatti poco dopo la sua invenzione nel 1905 iniziò la produzione in diversi altri paesi d'Europa. Questa versione di tonometro fu per 50 anni quella più utilizzata a livello internazionale.

E' possibile però reperire informazioni sulla più importante evoluzione dei tonometri intraoculari: il tonometro Goldmann, il più ampiamente utilizzato ai giorni nostri.

Di seguito, un'immagine del tonometro Goldmann:

Si tratta di uno strumento dal principio di funzionamento completamente diverso rispetto al tonometro Schiøtz. Uno speciale prisma adeguatamente disinfettato viene montato sulla testa del tonometro e poi collocato contro la cornea. L'esaminatore utilizza un filtro blu per visualizzare due semi cerchi verdi. La forza applicata alla testa del tonometro viene quindi regolata tramite una manopola collegata ad una molla di tensione variabile finché i bordi interni dei semicerchi verdi nel mirino si sovrappongono. Quando un'area di cornea pari a 3,06 millimetri è stata appiattita, le forze opposte date dalla rigidità corneale e il film lacrimale approssimativamente si equivalgono e quindi si elidono permettendo di determinare la pressione oculare dalla forza applicata. Viene quindi per questo motivo detto "tonometro ad applanazione".

Ecco i due semicerchi blu osservabili dentro quel "mirino" sulla testa del tonometro.


Di seguito: la pubblicazione della domanda di brevetto per una versione del tonometro Goldmann con codice identificativo US20110275923A1

Lo stato del brevetto risulta essere al momento abbandonato.

Assegnatario: Tel HaShomer Medical Research Infrastructure and Services Ltd

Inventori: Yosef Glovinsky, Vadim Shmukler, Ilia Piven

Data pubblicazione: 10/11/2011

Le componenti dello strumento e le modalità operative per effettuare la misurazione sono illustrate nelle seguenti immagini:


L'illustrazione comprende sia il tonometro sia il complesso apparato utilizzato per posizionare correttamente durante la misurazione, che con questo particolare strumento può essere effettuata anche in posizione distesa lateralmente. L'immobilizzazione della testa del paziente è di centrale importanza.


Di seguito, un'illustrazione di come l'apparato si posiziona rispetto alla testa del paziente:

Si tratta di una misura di tonometria a contatto, in quanto lo strumento è direttamente a contatto con l'occhio del paziente, per questo il prisma deve essere disinfettato accuratamente prima di iniziare la procedura.

Questa procedura permette di raggiungere dei risultati molto più accurati rispetto alla tonometria Schiotz, mantenendo però un grado di incertezza data dalla possibile presenza di irregolarità nella superficie corneale del paziente.

Successivamente al tonometro ad applanazione Goldmann una importante evoluzione è costituita dal tonometro Pascal, che utilizza il principio della dinamica a contorno, molto complesso ed anche in questo caso non esistono brevetti associati. Il tonometro Pascal è infatti considerato meno invasivo ma anche meno preciso, per questo motivo è poco diffuso.

martedì 22 dicembre 2020

STEP 16 - ANATOMIE

 

Legenda:
a. Proiezione ortogonale dello strumento, visuale frontale e laterale.
Nella visuale laterale è ben visibile che il supporto non è dritto ma è piegato è l'ago attraversa il grosso foro centrale del supporto stesso.
b. Supporto con scala graduata
c. Pistone
f. Ago che termina in basso con il cinematismo che si collega al pistone
d. Cilindro che contiene il pistone. Termina in alto con un supporto che sarà solidale al supporto b.
e. Pesi

Per un elenco completo con descrizione delle componenti fare riferimento al glossario.

domenica 20 dicembre 2020

STEP 15 - I NUMERI

I numeri caratteristici del tonometro Schiøtz sono innanzitutto quelli presenti sulla scala graduata che permette di effettuare la misurazione: 


Fonte immagine: https://www.google.it/url?s

Oltre a questi, sono presenti dei numeri per etichettare il peso delle masse che servono a calibrare lo strumento mentre si esegue la misura della pressione intraoculare, generalmente sono 5.5, 7.5 e 10 grammi.



A questi pesi sono associati dei valori di pressione intraoculare, che si calcolano con le modalità operative spiegate nello STEP 22. Anche questi sono dei numeri caratteristici dello strumento e sono di centrale importanza:


Molto interessanti sono i numeri che riguardano la calibrazione del tonometro, in quanto si tratta di uno strumento che restituisce dei risultati che variano a seconda dello spessore della cornea del paziente (che ovviamente si oppone all’indentazione). Una cornea più spessa si oppone maggiormente all’indentazione e la misura della pressione intraoculare risulta più grande di quella che è realmente. Questo grafico mostra come l’indentazione può variare da un paziente all’altro in un caso estremo. I pazienti avevano infatti la stessa pressione intraoculare (misurata con un altro strumento: il tonometro digitale).

I pallini neri sono relativi al paziente con cornea più spessa. Per avere la stessa indentazione è necessaria più forza (misurata in grammi-forza), ciò è dato dalla maggiore resistenza opposta dalla cornea all’indentazione. Inoltre si noti come i due andamenti tendono a convergere per forze alte.

Si noti che i valori negativi di forza sono dati dalla tensione superficiale dell’occhio, che ha una minima azione attrattiva sull’indentatore.

Fonte: https://www.semanticscholar.org/paper


Per analizzare la presenza del tonometro nel mondo è necessario un approccio storico. Prima del tonometro Schiøtz altri strumenti si prestavano alla misura della pressione intraoculare. Tra questi il tonometro inventato nel 1862 da Von Graefe e la versione successiva del professor Donders, nel 1865. Questi erano però poco pratici e non vennero prodotti che in qualche centinaio di unità.

Il tonometro venne prodotto in massa solo a partire dalla versione del professor Schiøtz, del 1902, il quale però non riuscì a brevettarlo, aprendo così la strada a numerose contraffazioni. Il tonometro venne ulteriormente migliorato intorno al 1950, quando armai era ampiamente diffuso. Il tonometro Schiøtz è ancora in produzione ed è facile supporre che sia già stato prodotto in più di un milione di unità.

Se si considerano poi le versioni più recenti di tonometro, come ad esempio quella a soffio d’aria, è necessario considerare i costi di queste, che vengono utilizzate nei centri oculistici specializzati. Si stima che questa versione particolarmente diffusa nei paesi più ricchi sia stata prodotta in circa cento mila unità, ma non ho trovato fonti certe che possano confermare il dato.

martedì 15 dicembre 2020

STEP 13 - LA PUBBLICITA'

Il tonometro Schiotz potrebbe essere utilizzato nella pubblicità per centri oculistici, oppure come spot per la sensibilizzazione al problema del glaucoma. Infatti sebbene non ci sia una correlazione diretta, negli anni si è evidenziata una maggiore incidenza della patologia tra i pazienti con pressione intraoculare superiore alla norma. 

Riprendendo la simbologia da me realizzata per lo step numero 6, ho immaginato il simbolo di una eventuale campagna di sensibilizzazione al glaucoma così:



L'immagine potrebbe essere accompagnata dallo slogan "Non sottovalutare il glaucoma, previeni la cecità. Un semplice controllo può salvarti la vista".

domenica 13 dicembre 2020

STEP 12 - NEL CINEMA

Il tonometro compare nel film "Going Blind" del 2010, diretto e prodotto da Joseph Lovett.

Il film racconta le storie di sei persone statunitensi che devono affrontare la perdita della loro vista a causa del Glaucoma. In alcune scene del film è possibile vedere le visite oculistiche cui sono sottoposte queste persone ed in qualche riprese è visibile un tonometro digitale. Viene infatti utilizzato per misurare la pressione intraoculare dei protagonisti.

Il film è un documentario con scopo educativo, con l'obiettivo di ricordare allo spettatore che il glaucoma è una malattia che si può prevenire con i giusti controlli medici. 

Il film è noleggiabile sul sito: https://vimeo.com/ondemand/goingblindoriginal

Ovviamente è disponibile anche in formato audiodescrizione per ipovedenti.

giovedì 10 dicembre 2020

STEP 11 - I COSTRUTTORI

Le prime edizioni del tonometro di Schiøtz furono realizzate nell'officina elettrica di N. Jacobsen a Pilestredet e il prezzo era di 45 NOK (corona norvegese). Di seguito, alcuni di uno di questi primissimi esemplari, risalenti al 1910 circa:


Fonte immagini: https://www.google.it/url?https://www.google.it/url 

Schiøtz non brevettò lo strumento, quindi la produzione del tonometro iniziò in diverse parti prima della Norvegia e poi d'Europa. Schiøtz tuttavia teneva moltissimo a calibrare personalmente questi strumenti, perché non venissero utilizzati erroneamente. E' quindi possibile trovare degli strumenti prodotti all'estero, come il seguente prodotto in Germania dalla Miltex (ora di proprietà di Integra, statunitense), azienda che produce strumenti-medico chirurgici. 

Sebbene il tonometro sia stato prodotto nel 1965, riporta ancora la certificazione di calibrazione secondo i parametri voluti dal professor Schiøtz.

Fonte immagini: https://www.google.it/u

In tempi ancora più recenti è possibile trovare tonometri Schiøtz di moltissime aziende produttrici, ma sono molto comuni sono quelli della Sklar, azienda statunitense con sede a New York.

Fonte immagini: https://www.ebay.com/i

Questi continuano a fare riferimento ai valori di calibrazione imposti dal professor Schiøtz, ma sono migliorati, come specificato anche nella scatola che recita "improved model". E' ben visibile ad esempio la scala in plastica, che rende il tonometro più leggero e maneggevole.

Fonte: https://tidsskriftet.no/

giovedì 29 ottobre 2020

STEP 10 - I LIBRI

Schiøtz HJALMAR, Et nyt tonometer, tonometri. Oslo: Norsk Mag Lægevidensk, 1905.

Otto JOHANSEN: The History of Ophthalmology in Norvegia. Oslo: Universitetsforlaget, 1978.

Otto JOHANSEN: Hjalmar Schiøtz – vitenskapsmannen, øyelegen, mennesket. Oslo: Norsk oftalmologisk forening, 2000.

John YTTEBORG: Professor Hjalmar Schiøtz’ tonometer. Naskov: Tidsskr Nor Lægeforen, 1990.

S. GALGAUSKAS e R STRUPAITE, From Blue to Blink, a Brief History of Glaucoma Diagnosis and Testing - "International Journal of Ophtalmology", 2002.

Vorrei portare all'attenzione del lettore la biografia del professor Schiotz a cura di Otto Johansen (il terzo in elenco), all'interno della quale è possibile approfondire la vita del professore e le vicende che lo hanno portato all'invenzione del celebre tonometro.

martedì 27 ottobre 2020

STEP 9 - L'INVENTORE

Hjalmar August Schiøtz

Hjalmar August Schiøtz (9 Febbraio 1850 – 8  Dicembre 1927) fu un insegnante, fisico e oftalmologo norvegese. È considerato il primo professore norvegese di oftalmologia (anche detta oculistica). Si tratta della branca della medicina che si occupa di prevenzione, diagnosi, riabilitazione e terapia sia medica che chirurgica delle malattie dell'apparato visivo, ossia dell'occhio e dei suoi annessi.

Nel 1877 si laureò come medico all’università di Oslo, per poi proseguire i suoi studi in oftalmologia a Vienna ed a Parigi. Nel 1884 diventò primario del reparto che si occupava di patologie di occhi, naso, gola ed orecchio ad Oslo. Essendo un massimo esperto nel campo, iniziò ad insegnare oftalmologia nell’università dell’ospedale di Oslo, per poi andare in pensione nel 1921.

Durante la sua permanenza a Parigi, la sua abilità sia nel campo della matematica che nella tecnica gli permise di sviluppare (costruendone lui stesso le parti!) uno strumento scientifico in grado di misurare la curvatura anteriore della cornea, utile a valutare l’astigmatismo. Lo strumento prese il nome di “oftalmometro Javal-Schiøtz”.

Proseguì quindi nello sviluppo di questi strumenti nel campo nella oftalmologia, presentando ad un congresso internazionale degli specialisti dell’occhio a Milano nel 1880 una versione preliminare del tonometro Schiøtz. Negli anni seguenti raffinò lo strumento fino alla data del "ufficiale" del 10 maggio 1905, quando presentò lo strumento nella sua versione definitiva alla Norvegian Medical Society. Schiøtz però non ne depositò mai il brevetto, quindi iniziò subito la produzione in diverse parti d'Europa e poi del mondo. E' per questo motivo che sono presenti molte versioni dello strumento e poche di queste sono originali.

Fonte immagine: https://en.wikipedia.org/